1990, la
provincia americana e una città che ha poco da offrirti oltre la pioggia. La
passione per la musica di una generazione che non ha vissuto il ribellismo
degli ultimi anni ’70 e non si è riconosciuta nell’esplosione pop degli ’80.
Passione che trova le sue radici nei nostri sacri di 2 decenni prima , dai Led
Zeppelin agli Who, dai Black Sabbath ai Grateful Dead. L’anomalia di tante
bands che non si fanno la guerra per una serata in un club ma che invece amano
ritrovarsi a bere birra insieme e a scambiarsi esperienze artistiche. E poi il
ricordo commosso dell’amico Andy Wood che se ne è andato troppo presto; proprio colui che
aveva mostrato più talento, colui che avrebbe avuto la capacità di portare
quella passione fuori dalla provincia.
Comincia così
Twenty, il lungometraggio che Cameron Crowe ha voluto dedicare ai Pearl Jam; un
regalo di un amico più che una celebrazione di una rock band. Il film non è
quindi una pellicola celebrativa del gruppo di Eddie Vedder, bensì uno splendido, intenso omaggio al rock tutto.
I Pearl Jam sono solo il mezzo che conduce
attraverso questo viaggio dentro la misteriosa catarsi della musica. Ne viene
fuori dunque un lavoro che è riduttivo pensare come un tribute-movie, ma che
invece andrebbe guardato da tutti gli appassionati di rock, qualunque fosse il
gruppo di riferimento. Pochi altri fenomeni sociali hanno la capacità di
aggregare esperienze e culture diverse e di riunire sotto un’unica bandiera
centinaia di migliaia di persone in un alchemico “pulsare insieme”. Può essere intrattenimento e impegno, sballo e
arte, istinto e tecnica senza perdere neanche un grammo della sua capacità
aggregatrice.
Non mancano
messaggi contro la prepotenza delle
major come quando Eddie, davanti al
pubblico dei Grammy, ritirando il premio dice “tutto questo non ha senso”.
Oppure la loro battaglia contro il caro biglietti di Ticketmaster.
Naturalmente
nel film c’è anche tanta musica e inediti spezzoni delle prime performance
realizzate in piccoli pub. C’è un doveroso omaggio all’amico-rivale Kurt Cobain
ma, fuori dalla retorica, questo è più un passaggio a rappresentare l’incapacità
di alcuni di accettare il successo.
Twenty è
uscito nelle sale come data unica il 20 settembre scorso. Sono disponibili
disco e libro, non per ora il dvd. Il giorno dopo Micheal Stipe annunciava lo
scioglimento dei REM.
Altri protagonisti abbandonano la scena ma Camerone Crowe
ci ricorda che, come cantava Neil Young, Rock and Roll can never die.
Onaf
Onaf
ROCK N'ROLL WILL SAVE THE WORLD!!
RispondiEliminaNon mi è chiaro se il film sia solo un (ottimo) pretesto per parlare di un periodo che entusiasma ancora, e tanto, in un momento così povero di autentici brividi. Magari potresti parlarcene più a fondo in altri interventi. E' un vero piacere leggerti.
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