mercoledì 5 ottobre 2011

ALIVE



1990, la provincia americana e una città che ha poco da offrirti oltre la pioggia. La passione per la musica di una generazione che non ha vissuto il ribellismo degli ultimi anni ’70 e non si è riconosciuta nell’esplosione pop degli ’80. Passione che trova le sue radici nei nostri sacri di 2 decenni prima , dai Led Zeppelin agli Who, dai Black Sabbath ai Grateful Dead. L’anomalia di tante bands che non si fanno la guerra per una serata in un club ma che invece amano ritrovarsi a bere birra insieme e a scambiarsi esperienze artistiche. E poi il ricordo commosso dell’amico Andy Wood che se ne è andato troppo presto; proprio colui che aveva mostrato più talento, colui che avrebbe avuto la capacità di portare quella passione fuori dalla provincia.



Comincia così Twenty, il lungometraggio che Cameron Crowe ha voluto dedicare ai Pearl Jam; un regalo di un amico più che una celebrazione di una rock band. Il film non è quindi una pellicola celebrativa del gruppo di Eddie Vedder, bensì  uno splendido, intenso omaggio al rock tutto. I Pearl Jam sono solo il mezzo  che conduce attraverso questo viaggio dentro la misteriosa catarsi della musica. Ne viene fuori dunque un lavoro che è riduttivo pensare come un tribute-movie, ma che invece andrebbe guardato da tutti gli appassionati di rock, qualunque fosse il gruppo di riferimento. Pochi altri fenomeni sociali hanno la capacità di aggregare esperienze e culture diverse e di riunire sotto un’unica bandiera centinaia di migliaia di persone in un alchemico “pulsare insieme”.  Può essere intrattenimento e impegno, sballo e arte, istinto e tecnica senza perdere neanche un grammo della sua capacità aggregatrice.

Non mancano messaggi contro la prepotenza  delle major come quando  Eddie, davanti al pubblico dei Grammy, ritirando il premio dice “tutto questo non ha senso”. Oppure la loro battaglia contro il caro biglietti di Ticketmaster.

Naturalmente nel film c’è anche tanta musica e inediti spezzoni delle prime performance realizzate in piccoli pub. C’è un doveroso omaggio all’amico-rivale Kurt Cobain ma, fuori dalla retorica, questo è più un passaggio a rappresentare l’incapacità di alcuni di accettare il successo.

Twenty è uscito nelle sale come data unica il 20 settembre scorso. Sono disponibili disco e libro, non per ora il dvd. Il giorno dopo Micheal Stipe annunciava lo scioglimento dei REM. 
Altri protagonisti abbandonano la scena ma Camerone Crowe ci ricorda che, come cantava Neil Young, Rock and Roll can never die.


Onaf

2 commenti:

  1. ROCK N'ROLL WILL SAVE THE WORLD!!

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  2. Non mi è chiaro se il film sia solo un (ottimo) pretesto per parlare di un periodo che entusiasma ancora, e tanto, in un momento così povero di autentici brividi. Magari potresti parlarcene più a fondo in altri interventi. E' un vero piacere leggerti.

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